Notiziario  Indipendente  fondato  nel  1965    -    Direttore:  Attilio  Lucchese    -   Reg.  Tribunale  di  Roma n. 145/03    -   Anno  XLVII 


MONTI: UN GRANDE SPOT
CON LA BENEDIZIONE DEL COLLE
Gli italiani sono smarriti, e in qualche misura si sentono anche un po' presi in giro, dopo la fluviale, noiosissima e reticente conferenza stampa di Mario Monti, nel corso della quale tanto è stato detto ma nulla è stato veramente chiarito. Quando il presidente del Consiglio ha chiamato alcuni fra i ministri presenti affinché illuminassero i punti più oscuri, il clima è divenuto addirittura imbarazzante. Si è registrato come la fine del politichese abbia dato luogo al tecnicese, ossia un linguaggio oscuro, dietro cui celare tutte le ambiguità e le incertezze.
Si è trattato di un vero e proprio spot pubblicitario. Al riguardo, il commento di “Repubblica”, quotidiano che più di ogni altro ha sostenuto, l'attuale governo, appare del resto esemplare. Massimo Giannini, infatti, scrive chiaro e tondo che gli effetti economici, finanziari e sociali dei provvedimenti annunziati sono tutti da verificare, ma che ”la loro cifra politica è altissima”. » SEGUE





9 milioni di processi con tempi di attesa oltre i 7 anni Urgente e necessario un nuovo modello di servizio giudiziario
Il Ministro della giustizia Severino Di Benedetto ha svolto anche in Senato la sua relazione sull'Amministrazione della giustizia. Il Ministro ha dettagliatamente affrontato tutti i temi in campo, evidenziando i molti mali del comparto, a partire da un arretrato giunto a ben 9 milioni di cause a giugno del 2011, con tempi medi di durata dei processi che va dagli oltre 7 anni nel civile ai 5 nel penale.

Giovani senza lavoro e senza prospettive
La crisi che ha colpito il nostro Paese rende estremamente difficile, se non impossibile, l'inserimento dei giovani nel mercato del lavoro a causa, da un lato, delle difficili condizioni economiche generali per le imprese, che continueranno a trovarsi nell'impossibilità oggettiva di offrire nuovi contratti a tempo pieno ed indeterminato qualora non dovessero intervenire modifiche strutturali decisive e, dall'altro, di regole del mercato del lavoro peculiari del sistema Italia, eccessivamente rigide, e dunque di un mercato del lavoro troppo "ingessato".

Le banche ostacolano la crescita dell'economia
La Banca centrale europea ha messo a disposizione delle banche italiane ben 116 miliardi di euro con un tasso di interesse pari all'1 per cento in occasione della prima asta di rifinanziamento; tali risorse sono finalizzate a combattere il calo e l'inasprimento delle condizioni dell'offerta di crescita per dare fiducia all'economia reale, offrire alle banche più liquidità ad un costo basso da mettere a disposizione di imprese e famiglie.

I senatori a vita un retaggio medioevale
I senatori a vita sono un retaggio medioevale che vige solo in Italia. Una assurdità, inconcepibile e che non trova giustificazione.

Il proliferare delle sale da gioco
Secondo una recentissima ricerca del Centro nazionale ricerche (CNR), quattro persone su dieci, in Italia, praticano il gioco d'azzardo, per un popolazione di 17 milioni di abitanti, in prevalenza giovani, che associano questa nefasta pratica con l'assunzione di tranquillanti.

Soldi pubblici anche per l'ippica
La spesa pubblica deve garantire anche le corse dei cavalli. Vi è la protesta di alcuni parlamentari per la riduzione dei fondi destinati a corse, allevamento, gestione degli ippodromi.

Di tagliare la spesa pubblica improduttiva non se ne parla
Le Province non verranno eliminate, nessun ente pubblico verrà soppresso, i finanziamenti alla cinematografia, agli spettacoli, alle associazioni varie, ai giornali, ai partiti, ai patronati continueranno ad essere erogati allegramente.

Non si vendono neanche le caserme site nei centri delle principali città
In pieno centro, nelle grandi città, si vedono immensi edifici adibiti a caserme, con la scritta "limite invalicabile". Malgrado le promesse non si vendono questi edifici. » SEGUE



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LA SICILIA PARALIZZATA DA UNA FORTE PROTESTA MENTRE SI INASPRISCONO LE POLEMICHE NEL PD.
La Sicilia è rimasta paralizzata da una forte e drammatica protesta che fa sentire i suoi effetti ancora oggi, mentre scriviamo. Da moltissimo tempo non si era assistito a un blocco totale delle comunicazioni stradali, a una paralisi dei distributori di carburante, a una contestazione radicale delle istituzioni, così come è avvenuto nella settimana scorsa. Un quadro drammatico e preoccupante.
Hanno protestato i benzinai e gli autotrasportatori, ma anche i pescatori, gli agricoltori, gli operai delle fabbriche che stanno chiudendo i battenti, tutte categorie in gravissima crisi. Giovani disoccupati e studenti si sono uniti a quello che è stato definito “il popolo dei forconi” e si è realizzata, in tal modo, una saldatura molto forte tra aree sociali diverse, eppure unite dalla volontà di rimarcare clamorosamente lo stato di pesante disagio in cui versa l'Isola.
E' da segnalare che la durezza della protesta, in qualche caso vicina alla rivolta, ha suscitato sentimenti opposti nell'opinione pubblica siciliana. » SEGUE